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sabato 25 febbraio 2017

Agatha MIstery: La spada del re di Scozia

E' un freddo venerdì sera a Bowden: il fuoco crepita nel camino del salotto, diffondendo un piacevole profumo di legno di castagno e facendo balenare luci ondeggianti sui mobili. Godfrey Mistery e la nipotina Agatha, terminata la cena, parlottano, raccontandosi storie di avventure in paesi lontani, mentre Larry ronfa, russando come una pentola a pressione, raggomitolato sotto un plaid che lo copre fino al collo, ignaro che vi sia annidato sotto anche Watson, da cui è terrorizzato, che si lecca la zampa facendo sonore fusa. Così, prima che si ingaggi una feroce lotta da cui il londinese nottambulo uscirebbe irrimediabilmente  sconfitto, viene sollevato con delicatezza da Mr. Kent, che lo porta in camera da letto tra le risa a crepapelle dei parenti.
L'indomani Larry, dopo essere emerso come un palombaro da cinque strati di coperte, nel silenzio irreale delle sette di mattina, sfreccia in bicicletta per le stradine serpeggianti della verde campagna scozzese, superando file di case in stile georgiano dai colori vivaci per sbrigare velocemente  una spinosa faccenda, una seccatura riguardante un'amica d'infanzia, Aileen Ferguson. Raggiunta la periferia di Edimburgo, entra spavaldo nel pub deserto in cui gli ha dato appuntamento, tempestandolo di e-mail piene di cuoricini, per fare colazione insieme. Subito, però, la sua sicurezza svanisce: la piccola Dorothy de Il mago di Oz, col grembiulino azzurro, le scarpette rosse e i codini sbarazzini si è trasformata in una ragazza slanciata, dal passo deciso, con capelli corti castano chiaro, occhi verdi, viso angelico, vestitino blu alla moda, sorriso perfetto, insomma, carina da morire. Mentre lui è vestito come uno scozzese d'altri tempi, pratico e senza troppi fronzoli, al massimo del cattivo gusto: pesante maglione di lana delle Shetland, rigidissimi pantaloni di fustagno e un paio di stivali di gomma verde, gel per scolpire il ciuffo a regola d'arte, secondo la moda. In preda all'imbarazzo, arrossisce a vista d'occhio, consapevole di non aver nessuna possibilità di fare colpo su quella ragazza da capogiro, più interessata al suo haggis vegetariano che al dispositivo hi-tech per investigatori. Fallimento totale della missione, in cui niente è filato liscio. Lo salva proprio il trillo acuto di quel telefonino di nuova generazione, richiamandolo al dovere. Larry lo arpiona fulmineo e con un gran sospiro, borbottando qualcosa riguardo ad una missione urgentissima, con un'ultima occhiata di rimpianto sgattaiola fuori dal pub come un ladruncolo, mentre Aileen si consola del fatto di essersi invaghita di un tipo bislacco con macedonia e panna, sotto lo sguardo del taciturno barista col cappello da gourmet che continua a tagliare la frutta con lo strofinaccio appoggiato alla spalla.
Nel frattempo Agatha, dopo una gustosa colazione (una caraffa di the caldo con fragranti pancake al mirtillo), tallonata a breve distanza da Watson, raggiunge il nonno e Mister Kent nell'ampio prato dietro la villa, circondato da un boschetto battuto dal vento. Qui osserva strabiliata i lavori di preparazione per la gita nelle Highlands, il Mistery Balloon, un telone di nylon di dimensioni colossali diviso in tanti spicchi gialli con la scritta rossa a caratteri cubitali, che si gonfia di aria calda come una torta che lievita nel forno, mentre sul pendio di fronte Larry sbatte goffamente contro un grosso larice, lanciando un grido di dolore e, con la bicicletta scassata ed il gomito ammaccato, corre affannosamente ad annunciare agli altri l'imprevisto cambio di programma. Così il gruppetto si mette concitatamente in viaggio, nel cielo terso, con il vento favorevole, sorvolando il fiordo di Edimburgo, verso il castello di Dunnotar, a pochi chilometri da Aberdeen, sulla costa nord orientale, da cui è appena scomparsa, in occasione della sua esposizione al pubblico, la celebre spada claymore del leggendario re Robert Bruce, che nel Medioevo ha liberato la Scozia dal giogo degli inglesi. Dopo aver superato la salita, la fase più emozionante, in cui tutti sono rimasti zitti ad osservare il paesaggio della sconfinata brughiera, delle coste del Mare del Nord, con le rocce sferzate da onde schiumose e bianche spiagge dove riposano colonie di foche, farsi più piccolo, il nonno, con un sorriso arguto e fiero che gli sbuca dalla barba, in quanto lassù sulle nuvole conosce mille scorciatoie, e Mr. Kent, che occupa metà dello spazio, ascoltano con vivo interesse e curiosità il rapido riassunto degli eventi. Gustati ottimi tramezzini al formaggio e atterrati con manovre morbide e precise, vengono accolti dai membri del comitato organizzatore: Mr. Mckenzie, un ometto calvo che sventola il cappello in un inchino, l'impettito Mr. Brown, l'antiquario ideatore della mostra, un trentenne affascinante con l'aria da dandy, e i due principali investitori, il danaroso conte Duncan ed il ricchissimo e corpulento magnate del petrolio McClure. Pronti per la missione, vengono condotti nella sala delle armi, ancora intrisa di odore di vernice fresca dopo il recente restauro, dove, nonostante le prelibatezze del rinfresco, le alte sfere della società siedono infelici, spossate dall'attesa. Anche gli organizzatori sono nervosi, e bisticciano, accalorati, incolpandosi a vicenda, finché Mr. Kent scrocchia le dita e con sguardo arcigno emette un grugnito intimidatorio, impressionandoli con la sua stazza.
La situazione sembra semplice, in quanto tutti gli ospiti ed i membri del comitato sono stati trovati riversi a terra. Tutti tranne uno: la giovane segretaria del professor Brown, rimasta all'esterno del castello tra le 8.15 e le 8.30 per cercare nella sua auto la borsetta contenente i permessi in carta bollata del Museo di Edimburgo. Ma la verità è davvero uguale all'apparenza? Come è possibile che tutti si siano addormentati e risvegliati d'improvviso nello stesso momento ed abbiano avuto assurde allucinazioni, diverse tra loro? Perché la signorina Stone, al suo rientro, ha trovato le finestre, prima chiuse, spalancate? L'unica testimone del grave fatto, innocente o colpevole, resta proprio la bella ventenne con il tailleur spiegazzato e un trucco che la fa sembrare più matura. Il mistero è intricato, presenta notevoli stranezze e i tempi sono strettissimi (se Larry non troverà il colpevole e lo spadone con l'elsa a forma di croce e una lama corta e maneggevole entro il tramonto - e l'arrivo della polizia e dei giornalisti!- sarà irrimediabilmente bocciato!). Watson, naturalmente, sembra metterci del suo per complicarla ulteriormente, sparendo  tra le varie stanze stipate di mobili.
A tenere a bada gli ospiti, giustamente irritati e confusi per l'imprevisto capitato, ci pensa Mr. Kent,
dalla forte mascella e le braccia nerborute, ritto come una guardia di Buckingham Palace a sorvegliare la porta, piantonando la sala. Anche Godfrey Mistery, nella sua giacca di tweed, prende molto sul serio il ruolo affidatogli nella recita, e si mette a lavorare con entusiasmo. Arrotolatosi le maniche della camicia, si chiude in una stanza ed inizia a interrogare ad uno ad uno i presenti, a cui è stato proibito di uscire fino a nuovo ordine, e trascrive diligentemente su un quaderno con la sua calligrafia ordinata, minuta, e piena di svolazzi le deposizioni, che lo rendono dubbioso per la loro stranezza, ma mantiene la sua signorile compostezza. Intanto Agatha e Larry si aggirano indisturbati nella zona intorno al castello, in cerca di indizi interessanti. Lo spettacolo dell'imponente fortezza, composta da vari edifici, un torrione di pietra massiccia  troncato all'altezza del secondo piano e bucherellato dai colpi delle macchine d'assedio, una residenza signorile, una chiesetta diroccata ed altre rovine, su uno sperone roccioso a picco sul mare, è mozzafiato. Circondato da alte mura e dolci collinette, con una sola via d'accesso, quel promontorio solitario sembra davvero inespugnabile. Sullo spiazzo erboso intorno al pozzo, dove Watson scorrazza indisturbato, i due ragazzi si imbattono in molti falsi indizi e finte piste, disseminate per depistare le indagini, creando scompiglio sulla scena del crimine, finché, con i vestiti impolverati, tra folate di aria fredda, piccozze su cui inciampano, buchi ed urla di sorpresa, inseguendo quel gattaccio scatenato, armati di una torcia elettrica, scoprono una cavità, ingresso di un passaggio segreto sotto il pavimento, che conduce, con un piccolo salto, ad una spiaggia in fondo alla scogliera, dove il micetto pestifero giocherella con un granchio.
Grazie a quest'imprevisto, alcune interessanti ipotesi fanno capolino nella loro mente -le persone motivate ad impossessarsi della tradizionale arma dei clan scozzesi, le debolezze di un piano che sembrava perfetto, i possibili acquirenti segreti- finché finalmente, ricostruita la scena del furto più pazzesco che ricordassero, tutto viene finalmente chiarito e viene scoperto il vero pifferaio di Hamelin, capace di incantare gli astanti con la sua magica musica. Gli ospiti, curiosi, arrabbiati, spaventati, seduti ai tavolini, come spettatori di un teatro, assistono, insieme ai membri del comitato, alla proiezione di fotografie sullo schermo alle spalle dei cugini Mistery, mentre Godfrey, affabile anfitrione, dà inizio allo spettacolo. Agatha, nonostante si senta intimidita dagli sguardi scrutatori e dalle domande di ogni tipo, con fare brillante e un tono da detective consumata ricostruisce l'indagine passo per passo. Con naturale sicurezza rivela il colpevole, che tenta inutilmente la fuga, lanciando un rabbioso urlo. Il sipario, tra lamentele, veementi proteste, sospiri liberatori, parole gentili e profusione di scuse, viene definitivamente calato. Il fotografo è disperato per la rottura della sua macchina digitale, custode di scatti compromettenti, il nonno,  un po' affaticato, con le gambe indolenzite, ma soddisfatto per il lavoro svolto dagli intrepidi nipotini, spericolati come i padri, sempre pronti all'avventura, si slaccia con calma il farfallino dal collo.
Il mattino dopo, finalmente, la pace. Ricevuti i lieti ringraziamenti per la risoluzione, in fondo semplice, del mistero, i nostri amici si mettono in viaggio verso le isole Orcadi, un grande arcipelago a nord della Scozia, in allegria, tra chiacchiere e paesaggi incantevoli. Atterrati, nel tardo pomeriggio, a Stenness, assistono, insieme a molti curiosi, al recupero della spada e allo sfavillante messaggio della scuola, che si congratula con Larry per aver superato l'impresa a pieni voti, motivo per cui gli viene concessa una settimana extra di vacanza ... salvo missioni inattese!!!
Finalmente sollevato, anche il ragazzo, con occhi colmi di gioia, può passeggiare lungo la silenziosa spiaggia, seguito da un saltellante Watson, in quel complesso circolare simile a quello di Stonehenge.
                                               

martedì 21 giugno 2016

La quarta avventura di Agatha

La quarta avventura di Agatha Mistery, Larry, Mr. Kent e Watson è nientedimeno che .... un Intrigo a Hollywood.
Larry, infatti, dispiaciuto ed imbarazzato come al solito per l'ennesima richiesta di aiuto e per l'ultima figuraccia, interrompe i festeggiamenti per i dodici anni di servizio del maggiordomo, per annunciare trafelato che li aspetta una missione della massima urgenza a Los Angeles. Dove abita, per fortuna, lo zio Bud, ex stuntman oltre che agente segreto, amante delle auto d'epoca. Così i nostri amici, in quello strano sabato di giugno, abbandonano il fresco di Londra per il torrido caldo americano.
Larry è stanco per i duri allenamenti di Arti marziali ma viene convocato per un'altra missione. 
Così giunge il momento del volo, in compagnia della cuginetta, di Mr. Kent e di Watson. Arrivati a destinazione, lo zio Bud li accompagna negli uffici di un produttore cinematografico, dove conoscono il regista ed i protagonisti del suo ultimo film. L'insofferente produttore ha chiesto aiuto alla scuola di Larry perché, a un mese dall'inizio delle riprese del film, continuano a capitare incidenti, seppur piccoli, ed è necessario scoprire l'identità del misterioso sabotatore prima che qualcuno si faccia male. Così, esaminate le lettere minatorie, i nostri amici iniziano l'indagine, per poter incastrare il colpevole prima delle riprese in esterni sulle colline di Hollywood della notte successiva. I sospettati sono un famoso produttore cinematografico, uno sceneggiatore ed un'ex attrice. Dopo molte spiacevoli sorprese, i nostri detective sono ormai vicinissimi alla verità, pronti a fugare gli ultimi piccoli dubbi che ancora li turbano e meditano in silenzio sull'identità del vero colpevole. Dopodiché, raggiunto il set in notturna, fatta una risolutiva verifica, scoperto il sabotatore grazie alla sorprendente memoria di Agatha, dopo emozioni concitate per la lotta, la minaccia con ostaggio, la liberazione e la cattura del sabotatore, oltre ad altre sconvolgenti scoperte, i nostri amici vengono circondati dal grato e stupefatto cast.
E l'avventura si conclude con un grande successo, coronato dagli abbracci di zio Bud e festeggiato saziandosi con squisitezze e riposandosi. Lo sfortunato Larry, però, deve ancora svolgere un delicato compito, per rimediare alla mancata sorpresa per la festa di Mr. Kent!

lunedì 18 gennaio 2016

Agatha Mistery: terza avventura


In Crociera con delitto, terza avventura della serie Agatha Mistery, Larry cerca di godersi, insieme alla cugina, a Mr. Kent e al gatto Watson, la settimana di navigazione su un maestoso transatlantico,  ma non è semplice, dal momento che suo padre Samuel, imbarcatosi con l'ultima moglie, e la figlioletta di un anno, non lo lascia in pace un attimo, continuando a proporgli nuove sfide per smuoverlo dalla sua pigrizia.
E, immancabilmente, arriva la chiamata della scuola, motivo: trovare i dati top secret che una ex spia deve vendere .... a non si sa chi! Questa volta niente esami, ma un altro delicato intrigo da risolvere: come al solito, addio vacanza! Così prende avvio  la ricerca di un uomo attento e scrupoloso, con decine di false identità, per pedinarlo e registrare ogni mossa sospetta!
La caccia all'uomo ha inizio durante la succulenta ed abbondante cena di benvenuto, in abito da sera, con il capitano e la solita figuraccia dello sbadato Larry che, dimenticato il rigido regolamento di bordo, irrompe in biblioteca gocciolante, e si scontra, con un tonfo, con Mr. Kent, sparpagliando i libri sulla moquette. Agatha, capisce, grazie ad attente riflessioni, che la spia si è imbarcata proprio su quella nave che risale la costa occidentale della Norvegia, perché ha in programma una trattativa. Così, dopo una ricerca incrociata, il ricercato, viene rintracciato come un passeggero, trovato riverso sul letto, a faccia in giù, con segni violacei sul collo! E la valigetta contenente i dati top secret scassinata, e il contenuto ... rubato! Resta solamente una busta aperta, con un francobollo ed un nome sul retro e un foglio all'interno, completamente bianco!
Bisogna iniziare ad interrogare i sospettati, giocatori della falsa partita ed ex spie.
I giovani detective, dopo utili testimonianze e sagge ipotesi, grazie anche all'attrezzatura di Larry, superati i soliti problemi e riconosciuti gli specchietti per le allodole, nonostante il poco tempo rimasto a loro disposizione, trovano le prove, svelando, finalmente, la verità e consegnando il colpevole alle autorità, accompagnati dai ringraziamenti del capitano della nave. Prima di far rapporto alla scuola, però, i nostri amici si godono la giornata libera, facendo una movimentata gita in famiglia su un lussuoso motoscafo.  
In questo terzo capitolo della storia viene approfondito il personaggio di Samuel Mistery, fratello maggiore di Simon, il papà di Agatha, un rubacuori ultraquarantenne, ballerino provetto dalla voce squillante e dal sorriso malizioso, che ama il buon cibo e divertirsi in compagnia, che canzona sempre il figlio per le sue sconfitte sportive, facendolo sentire incapace e mettendolo in pericolo, perché, con scarsa convinzione, Larry tenta, tra incitamenti, sberleffi e noia, di accontentarlo.  Non sa, però, che la vera attività del ragazzo comprende difficili inchieste e spericolate missioni, da cui derivano successi. 
Oltre a questa figura ingombrante e a volte imbarazzante, in questo capitolo della serie conosciamo un po' di più la sua attuale moglie, campionessa di curling amante del sole e della sua terra nordica, madre dolce e premurosa. 

mercoledì 18 novembre 2015

Agatha Mistery: seconda avventura

Con la seconda, pericolosa avventura di Agatha Mistery, Omicidio sulla Tour Eiffel, ci ritroviamo improvvisamente catapultati dallo splendore di Luxor al vento e alla nebbia della capitale francese, dalla sontuosa villa di zia Melania alla piccola, vecchia e fredda soffitta con vista su Notre Dame. 
Questa missione non era prevista, perché era stata affidata ad un professore di Larry, che, come quest'ultimo ben sa, ha però avuto uno sgradevole incidente, che lo ha costretto ad affidare il gravoso compito al suo allievo, incontrato per caso. Larry, infatti, quella domenica, si era svegliato all'alba ed aveva inscenato un piccolo guasto tecnico al suo computer, per non dover assistere ad una videoconferenza, era uscito nella neve e aveva raggiunto la cuginetta e Mr. Kent nella casetta parigina del fratellastro.
L'obiettivo questa volta, è molto più importante ed impegnativo, dal momento che i tre protagonisti devono trovare nientedimeno che l'assassino di un diplomatico russo ucciso in un ristorante sulla Tour Eiffel.
Così, passata la tristezza per la fine improvvisa del meritato riposo vacanziero, iniziano ad indagare in un romantico hotel nel quartiere di Montparnasse, sulla riva sinistra della Senna, 
Conoscono dapprima, nel suo studio buio, intriso di un forte odore di sigaro, in uno sperduto vicoletto, un cinico fotografo professionista dalla voce roca e dalla risata gracchiante, che si trovava sul luogo del delitto perché aveva ricevuto un'interessante soffiata. 
In un secondo momento raggiungono, nella palestra dove si allena, un teppistello di Marsiglia, che si trovava al ristorante, un brillante e fascinoso avvocato di New York e un'elegante critica culinaria. 
Così, mentre Watson se ne sta rintanato al calduccio, vicino alle stufe del salotto di Gaspard, la sua padroncina, Larry e Mr. Kent procedono senza sosta a girovagare per la città. 
La lunga giornata è interrotta soltanto dalla sosta in un caratteristico bistrot, dove Mr. Kent ed Agatha consumano con gusto le specialità di un pranzetto tradizionale, ma il disgustato e sospettoso Larry, seppur affamatissimo, disdegna con smorfie, stizzito, l'odoroso tagliere di formaggi  misti che viene loro servito, non cogliendone la deliziosa raffinatezza  ed il sapore unico al mondo.
Dopo aver interrogato i principali sospettati, tremanti per il freddo, si accingono a risolvere lo scottante caso. Con il fiatone, tra piccoli contrattempi e decisioni improvvisate ma coraggiose, individuano e perlustrano il nascondiglio dell'assassino, lanciandosi in un coraggioso inseguimento sui tetti. 
Nonostante tutto Agatha, colpita da una fugace visione del panorama cittadino, trova il tempo di evocare alcune scene per un romanzo giallo. Finisce così, dopo due intensissimi e stancanti giorni, l'avventura francese dei cugini Mistery.
In questo secondo capitolo della serie iniziamo a conoscere meglio la grande ed eccentrica famiglia Mistery, formata da zii, cugini e lontani parenti sparsi per il mondo, che svolgono strani mestieri: in particolar modo qui approfondiamo il personaggio del ventenne Gaspard, apprendista pittore e primogenito del poliglotta Samuel.  
Londra, nel primo capitolo immersa nel caldo torrido dell'estate, ora incupita da grandi nuvoloni, è soltanto lo sfondo, la cornice della storia, la città da cui i nostri simpatici protagonisti partono per le loro diversificate mete, non il teatro delle loro avventure. Costituisce, insomma, la normalità, serena ma a volte un po' noiosa (il grigio clima ne è metafora), da cui si desidera evadere.

mercoledì 7 ottobre 2015

Agatha Mistery, prima avventura

Con Agatha Mistery - L'enigma del faraone di Sir Steve Stevenson, prima puntata di una lunga serie, ho riscoperto il piacere di tornare la ragazza di un tempo, immergendomi in una nuova affascinante avventura. I miei compagni di viaggio sono stati due simpatici ragazzini, l'esuberante Agatha del titolo ed il più introverso cugino Larry, genio dell'informatica con poca voglia di studiare, che vive in un disordinato ma pittoresco attico a Londra. Loro complice in questi fantastici viaggi in giro per il mondo, dove sono sparsi gli altri innumerevoli e stravaganti membri della famiglia, è il fedelissimo ma poco tradizionale maggiordomo-tuttofare di casa Mistery, il nerboruto ex pugile professionista Mr. Kent, senza dimenticare il furbissimo e cattivello gatto siberiano Watson.
 Così, in un batter d'occhio, dopo aver trascorso qualche attimo nel fresco e lussureggiante giardino dei Mistery, mi sono ritrovata su un aereo in volo verso un caldo e bellissimo Egitto. Lì siamo stati benevolmente accolti dall'ospitale e generosa zia Melania, simbolo della bontà materna, matura ed energica allevatrice di dromedari, con un esercito di obbedienti servitori al seguito.
E dopo una breve ma rigenerante pausa nella sua grande e ricca dimora di Luxor, mi sono ritrovata catapultata in medias res, perché il diversificato trio non ama perdersi in chiacchiere e all'autore piacciono le descrizioni brevi, piccole e rare pause dalla più interessante ma faticosa azione. Avevamo solo tre giorni di tempo, infatti, per far superare a Larry, iscritto alla più prestigiosa agenzia e scuola per detective, un esame, cioè recarsi nella Valle dei Re, per scoprire il colpevole del gravissimo furto archeologico avvenuto in uno scavo. Qui era stata rubata, infatti, una fragilissima e preziosa tavoletta di argilla contenente le indicazioni per trovare la sontuosa tomba di un misterioso faraone.
Così, dopo aver attraversato il Nilo su un piccolo battello, ci siamo inerpicati su per i sentieri delle aspre colline, per raggiungere il gruppo di studiosi che dovevamo aiutare.      
  Dopo aver ricapitolato le informazioni raccolte consultando con calma i documenti in nostro possesso,  abbiamo girovagato per il campo base in cerca di prove schiaccianti per incastrare il ladro. 
Mentre tenevamo occupati i sospettati, tra consulti privati, strategie improvvisate, interrogatori, biglietti minacciosi, furiose tempeste di sabbia e inaspettati colpi di scena, Agatha, riflettendo attentamente  immaginava ogni possibile scenario, per non trarre conclusioni affrettate.
E tra errori, stranezze, vivaci proteste, in un clima sempre più teso, ci siamo avvicinati alla verità, intuendo il losco piano ed il segreto della tavoletta cadendo, purtroppo, in trappola. Abbiamo cercato di mantenere il sangue freddo, ma non è stato semplice, soprattutto per Larry. Con una brillante idea della geniale Agatha, però, siamo subito usciti da quella situazione pericolosa, compiendo la missione e facendo superare al timido Larry l'esame a pieni voti. Arrivando così, tra piccoli incidenti, ritardanti imprevisti, equivoci e molti ostacoli, con un ritmo andante, ma non troppo veloce, perché tutto nel racconto restasse comprensibile, all'allegro lieto fine, in cui siamo tornati a casa. 
Questa novità libraria mi è piaciuta molto perché è una piacevole, interessante e scorrevole lettura, adatta sia per gli adulti che per i ragazzi, scritta con un linguaggio contemporaneo, infarcito di guizzanti battute, dove i dialoghi e le azioni sono perfettamente bilanciati, per conservare il delicato equilibrio della narrazione e tenere desta l'attenzione dello spettatore, con informazioni utili sparse qua e là come appigli, ma senza annoiare.
Educativo e divertente, rinnova e vivacizza in modo originale i luoghi comuni senza rinnegarli,  elargisce una fitta rete di valori in cui credere e di buone qualità da coltivare perché nel mondo si viva in armonia con gli altri e con la natura.
I brevi titoli dei capitoli sono semplici e chiari, le frasi corte e spezzettate, senza l'interruzione di troppa punteggiatura: si dice solo l'essenziale.
Vi si trovano citazioni ed ammiccamenti a persone/cose/eventi famosi, ma trattate in modo non pesante, perché l'insieme sia colto e leggero insieme.
E perché, come già anticipato, non ci sono inutili spiegazioni della trama, non complicata né dispersiva, dell'avventura, ma essa viene vissuta dall'interno, noi lettori vi partecipiamo con i protagonisti, noi siamo i protagonisti.
Superbamente illustrato da Stefano Turconi, è stato edito a giugno 2015 dalla RCS MediaGroup S.P.A.