domenica 1 aprile 2018

Buona Pasqua!!!

                                



Tanti auguri di Buona Pasqua e buona Pasquetta a tutti!!!

                             




Non camminare davanti a me,
potrei non seguirti;
non camminare dietro di me,
potrei non sapere dove andare.
Cammina a fianco a me sii per me un amico!
(Buona Paqua, Albert Camus)




Son benedetti, li ha baciati il sole.
In queste foglioline tenerelle
vi sono scritte tante cose belle.
Sull'uscio, alla finestra, accanto al letto
metteteci l'ulivo benedetto!
Come la lue e le stelle serene
un pò di pace ci fa tanto bene!
(L'ulivo benedetto, Giovanni Pascoli)




Ho visto a Pasqua sbarcare
dall'uovo di cioccolato
un pulcino marziano.
Di certo il comandante
di quell'uovo volante
di zucchero e cacao
con le zampe ha fatto ciao.
E il gatto per la sorpresa
non ha detto neanche "Miao".
(Il pulcino marziano, Gianni Rodari)



Anche il sole stamane
è arrivato per tempo
anzi con un leggero anticipo.
Anche io mi sento buono,
più buono del solito.
Siam tuti un po' angeli oggi,
mi pare quasi di volare
leggero come sono.
Esco di casa canticchiando,
voglio bene a tutti.
(E' Pasqua, Cesare Zavattini)







  


Che hanno le campane
che squillano vicine,
che ronzano lontano?
E' un inno senza fine
or d'oro, ora d'argento
nell'ombre mattutine...
(Resurrezione, Giovanni Pascoli)























giovedì 8 marzo 2018

Buona Festa della Donna!!!!!


                                  

A tutte Voi, donne del mondo, rivolgo i miei auguri per questa giornata speciale, in cui non dobbiamo dimenticarci il vero significato e l'origine di questa festa, dedicandoVi le bellissime parole di alcune persone famose.




Roberto Benigni  - Lo sguardo delle donne
La poesia ci aiuta a compiere
un’esperienza
irripetibile di libertà,
è finzione e ritmo,
ma ci aiuta a intraprendere
un grande viaggio
alla ricerca di uno sguardo.
Quello sguardo che
solo le donne posseggono
e che ci introduce
nel punto più segreto del mondo.


                                     

Cesare Pavese - Donne appassionate
Le ragazze al crepuscolo scendendo in acqua,
quando il mare svanisce, disteso. Nel bosco
ogni foglia trasale, mentre emergono caute
sulla sabbia e si siedono a riva. La schiuma
fa i suoi giochi inquieti, lungo l’acqua remota.
Le ragazze han paura delle alghe sepolte
sotto le onde, che afferrano le gambe e le spalle:
quant’è nudo, del corpo. Rimontano rapide a riva
e si chiamano a nome, guardandosi intorno.
Anche le ombre sul fondo del mare, nel buio,
sono enormi e si vedono muovere incerte,
come attratte dai corpi che passano. Il bosco
è un rifugio tranquillo, nel sole calante,
più che il greto, ma piace alle scure ragazze
star sedute all’aperto, nel lenzuolo raccolto.

   

                                                             Pablo Neruda - Primavera
Una montagna di luce gialla,
una torre fiorita
spuntò sulla strada e tutto
si riempì di profumo.
Era una mimosa.



Madre Teresa di Calcutta - Donna

 Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni…
Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è a colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea di arrivo c'è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c'è un’altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c'è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però  non trattenerti mai!!!


  
E vi saluto sulle note di due splendide canzoni...

Quello che le donne non dicono
(Pino Daniele, Fiorella Mannoia)


Ci fanno compagnia certe lettera d'amore 
Parole che restano con noi
E non andiamo via
Ma nascondiamo del dolore
Che scivola, lo sentiremo poi
Abbiamo troppa fantasia,
e se diciamo una bugia 
È una mancata verità che prima
o poi succederà 
Cambia il vento ma noi no
E se ci trasformiamo un po'
È per la voglia di piacere a chi c'è già
o potrà arrivare a stare con noi
Siamo così 
È difficile spiegare
Certe giornate amare, lascia stare
Tanto ci potrai trovare qui
Con le nostre notti bianche
Ma non saremo stanche neanche quando
Ti diremo ancora un altro sì
In fretta vanno via della giornate senza fine 
Silenzi, che familiarità
E lasciano una scia le frasi da bambine
Che tornano, ma chi le ascolterà
E dalle macchine per noi
I complimenti del playboy
Ma non li sentiamo più 
Se c'è chi non ce li fa più
Cambia il vento ma noi no
E se ci confondiamo un po'
È per la voglia di capire
chi non riesce più a parlare 
Ancora con noi
Siamo così, dolcemente complicate
Sempre più emozionate, delicate
Ma potrai trovarci ancora qui
Nelle sere tempestose
Portaci delle rose
Nuove cose
E ti diremo ancora un altro sì
È difficile spiegare
Certe giornate amare, lascia stare
Tanto ci potrai trovare qui
Con le nostre notti bianche
Ma non saremo stanche neanche quando
ti diremo ancora un altro sì


Donne 
(Zucchero)

 Donne
In cerca di guai
Donne a un telefono che non suona mai.
Donne
In mezzo a una via
Donne allo sbando senza compagnia.
Negli occhi hanno dei consigli
E tanta voglia di avventure
E se hanno fatto molti sbagli
Sono piene di paura.
Le vedi camminare insieme
Nella pioggia o sotto il sole
Dentro pomeriggi opachi
Senza gioia ne' dolore.
Donne
Pianeti dispersi
Per tutti gli uomini cosi' diversi.
Donne
Amiche di sempre
Donne alla moda, donne contro corrente...
Negli occhi hanno gli aeroplani
Per volare ad alta quota
Dove si respira l'aria
E la vita non e' vuota.
Le vedi camminare insieme
Nella pioggia o sotto il sole
Dentro pomeriggi opachi
Senza gioie ne' dolore.
Donne
In cerca di guai
Donne a un telefono che non suona mai.
Donne
In mezzo a una via
Donne allo sbando senza compagnia.
Donne/Do do/Do do/Do du.


Alda Merini - A tutte le donne
Fragile, opulenta donna,
matrice del paradiso
sei un granello di colpa 
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre 
per l'emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza 
e rimane uno scheletro d'amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti rivolgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra 
e innalzi il tuo canto d'amore.

            
                                                                 


Rabindranath Tagore - Come una regina

Senza parlare
sei arrivata
come un vera regina,
di nascosto
hai posato i piedi
dentro l'anima.
                                                   
Giuseppe Ungaretti – Donna
Sei la donna che passa
come una foglia.
E lasci agli alberi
un fuoco d’autunno
                             

Auguri!!!!!!!!



domenica 14 gennaio 2018

Inga Lindstrom - Quattro donne e l'amore

                                  
        
La vita della giovane Tuva (Sophie Schutt) scorre tranquilla tra il suo appartamento ordinato, i progetti grafici ed i plastici che crea per lo studio del famoso architetto per cui lavora, finché un giorno sua sorella minore Sofia (Miranda Leonhardt), che abita a Berlino, e l'amica Mali (Claudelle Deckert), di Göteborg, vengono improvvisamente a prenderla per portarla un week end a Svaneholm, il loro paese natio. Qui, nonostante l'immensa gioia di ritrovare la sua vecchia casa e la cara zia Ingeborg (Krista Posch), che le ha cresciute dopo la morte improvvisa dei loro genitori, Tuva continua a lavorare al progetto per la costruzione di un nuovo tipo di scuola. Notizie ed incontri inaspettati, però, presto la distrarranno e la costringeranno a dedicare più tempo agli altri e a riflettere su se stessa, riaffrontando un passato a cui non voleva più pensare. L'esuberante e vistosa Malin confessa non solo di aver trovato finalmente l'uomo a cui restare fedele per tutta la vita, ma anche che egli è il vecchio fidanzato di Tuva!


                                                         

Nonostante lo choc iniziale e la sorpresa, la ragazza è felice per loro, ma i continui atteggiamenti frivoli ed ammiccanti dell'amica la disturbano e la preoccupano, perché non vuole che faccia soffrire Thomas (Stefan Murr).

                                                   
                     

Il desiderio di pace e tranquillità di Tuva viene disturbato anche dalla presenza di Erik Vanning(Hardy Kruger Jr.), ospite inatteso appena conosciuto in città e ritrovato sulla strada per Svaneholm, in panne. Ospitato nella sua stanza gratis, per volere della zia, in attesa che l'unico meccanico del posto aggiusti la sua auto, in modo che possa proseguire il suo viaggio, cerca di sdebitarsi con piccoli lavoretti di restauro all'abitazione.  


         
                     
Tuva scopre, poi, che la sorella Sofia è incinta, ma che non vuole dirlo al marito, perché l'ha lasciato dopo aver scoperto la sua relazione con una collega. Tuva cerca di consolarla, offrendole tutto l'aiuto e la comprensione possibile sia per il presente, sia per il futuro, come sorella e come zia. 


                                       

Come se tutte queste novità non l'avessero turbata abbastanza, la donna viene improvvisamente a sapere che la zia vuole sposare Henning Nilsson (Jurg Low), il pastore del paese, che conosce da appena due mesi, e che presto diventerà vescovo di un'altro paese, dove andrà a vivere, lasciando così vuota e triste la casa della loro infanzia, oggi rifugio per il momento del bisogno.

Emotivamente sfinita da tutti questi cambiamenti che si affacciano alla sua vita perfetta, non riesce più a resistere all'attrazione che prova, suo malgrado, per Erik, e ne rimane scottata all'arrivo di sua figlia Lilli (Alina Freund), di cui non sapeva nulla. 

                   


Sarà molto dura per Tuva, fidarsi ancora di lui e credere nell'amore, ma la zia, ricordandole il trauma del passato ed aprendole anche il suo cuore le farà capire che è sbagliato privarsi della felicità solo per paura e per difesa. Così presto, chiariti definitivamente gli equivoci, i dubbi ed i propri sentimenti, il vento del perdono soffierà su tutti loro, trasformando le loro vite in favole a lieto fine. 


Vier Frauen und dic Liebe (Germania, 2012) di Martin Gies, regista di altri film della serie, sceneggiato dalla Lindstrom (la scrittrice e giornalista Christiane Sadlo) con Johanna Halt, tocca molti temi: l'amicizia, l'infanzia rubata, l'adolescenza problematica, la morte, il divorzio, il tradimento, la maternità in solitudine, ma è soprattutto quello del rapporto genitori figli ad essere approfondito. Lilli, infatti, è scappata da casa per raggiungere il padre, che aiuta anche a realizzarsi nel lavoro, dal momento che non avrebbe potuto trascorrere l'estate con lui come avrebbe voluto. Lei ama la madre Astrid (Wiebke Bachmann), risposatasi e madre anche di due gemellini, ma non vuole lasciare l'amato padre solo e, soprattutto, vuole che i genitori la smettano di litigare e la trattino finalmente da adulta, come persona che può decidere da sé, ascoltando ed accettando i suoi desideri, anche se vanno contro il loro volere. Ed è più giusto privare un figlio del padre o perdonare gli errori perché il nuovo arrivato possa godere dell'amore di una famiglia serena?
Ben avviato anche lo spunto per una riflessione lavorativa: è meglio nascondersi nell'ombra di qualcuno di grande per poter avere accesso a più strade o liberarsi da quella presenza ingombrante, facendo finalmente conoscere al mondo chi siamo e cosa siamo capaci di fare?