mercoledì 24 giugno 2026

Belle & Sebastien

Agli amanti della montagna e dei cani consiglio vivamente di guardare il meraviglioso ciclo di film di Belle & Sebastien, tratto dai romanzi di Cécile Aubry (Poly e le sette stelle), basato sulle sceneggiature di Juliette Sales e Fabien Suares e prodotto da Gaumont, Radar Films, Epithéte Films, M6 Films e Rhone-Alpes Cinema.

Belle & Sebastien - L'avventura ha inizio (FR, 2013) di Nicolas Vanier (Il grande nord, Polly), è la storia dell'incontro di un ragazzino di otto anni, Sebastien (Felix Bossuet), che vive in un borgo delle Alpi francesi, Saint Martin de Queyrières, con César (Tchéky Karyo), un maturo pastore in apparenza rude, ma buono e generoso, e sua nipote Angelina (Margaux Chatelier), figlia della defunta sorella, con una femmina di Patou diventata randagia dopo la fuga da un padrone violento, nel rigido inverno del 1943. 

Sebastien cercherà coraggiosamente di salvarla dalla battuta di caccia organizzata per conto degli occupanti tedeschi dagli abitanti del luogo, compreso César, perché la ritengono pericolosa per loro e per le greggi. 

Gli altri protagonisti della storia, resa ancor più bella dalle musiche di Armand Amar, sono il tenente tedesco Peter (Andreas Pietschmann), ed il medico Guillaume (Dimitri Storage), guida per il passaggio degli ebrei in Svizzera, entrambi innamorati di Angelina, oltre alla natura, ripresa magistralmente nei suoi meravigliosi paesaggi invernali dalla fotografia di Eric Guichard. 

Il film, pluripremiato, sceneggiato anche da Nicolas Vanier, termina la notte di Natale, con un finale realistico, dolce amaro, pieno di soprese, con un ritmo molto veloce da film giallo. 

Belle & Sebastien - L'avventura continua (FR, 2015) di Christian Duguay (Un sacchetto di biglie, Coco Chanel), pluripremiato, è invece ambientato nei giorni successivi al 3 settembre del 1945, quando Sebastien ha 10 anni, e lui e César aspettano con ansia l'arrivo di Angelina, che non vedono da due anni, dall'Inghilterra. Grande sarà il loro dolore quando scopriranno che la ragazza, premiata con una medaglia per il suo impegno nella Resistenza, è rimasta vittima, assieme agli altri passeggeri e al pilota, di un incidente aereo sul confine italiano. I due non si danno pace, perché i corpi non sono ancora stati ritrovati, e aggrappati ad una pur labile speranza, decidono di andare ad esplorare la zona. Per farlo però serve un aereo e l'unico a possederlo è Pierre Marceau (Thierry Neuvic), che César odia perché sa che è il padre di Sebastien e lo crede un poco di buono. Costretto a dire la verità al ragazzino, questo è molto arrabbiato con Pierre, che non vuole aiutarli, e chiede a César di non rivelargli la verità. César accetta e pagando profumatamente l'uomo lo convince ad andare a cercare Angelina, ma Sebastien si nasconde sull'aereo con Belle all'insaputa di tutti. Quando il nonno se ne accorge, non potendo comunicare via radio con Pierre, costringe il suo giovane aiutante a seguirli a piedi, cosi sì mettono in cammino per giorni per raggiungere la zona del disastro. 

Nel frattempo anche il pilota si accorge con grande disappunto degli intrusi sull'aereo, e fatto un atterraggio di emergenza che rompe un pezzo del velivolo, ne dice di tutti i colori al ragazzino, che si incammina verso la zona in cui ha visto del fumo arancione uscire da una grotta, da solo, nel bosco. Alla fine Pierre lo raggiunge e si accampano per la notte. Scoperto per caso che Sebastien è suo figlio, gli rivela una verità che Cèsar non immaginava, e salvata una ragazzina, Gabriella (Thylone Blondeau), da un orso, la seguono fino all'accampamento dei pompieri e dei boscaioli che li aiutano, come suo padre, e degli sfollati a causa dell'incendio. 

Con l'aiuto della nuova amica Sebastien farà scappare Belle per farle cercare Angelina e al ritorno della coraggiosa cagnolona i due adolescenti la seguiranno impavidi per i sentieri incendiati, finché non rimarranno intrappolati. Salvati da Pierre andranno con lui e Belle fino alla grotta per scoprire finalmente la verità. 

Anche in questo film, sceneggiato da Juliette Sales e Fabien Suarez, con la fotografia di Christophe Graillot che rende insieme spettacolari e paurose le immagini dell'incendio nella foresta, si accenna alla guerra in vari momenti e per diversi aspetti. Altri temi toccati sono quelli del perdono, della speranza, del lavoro e dell'onestà.

Belle & Sebastien - Amici per sempre (FR, 2017) di Clovis Cornillac (C'est magnifique!, Couleurs de l'incendie), distribuito da Notorius Pictures, è l'ultimo dei film del ciclo ambientato nel passato, precisamente nell'inverno del 1948, quando il protagonista ha ormai dodici anni e César si è rassegnato a farlo andare a scuola. Anche Sebastien preferirebbe trascorrere il tempo come faceva prima, col nonno e gli animali all'aria aperta, ma nonostante questo si lega ad una ragazzina, Marie (Naelle Thomas). 

Anche questa pellicola, basta sull'ottima fotografia di Thierry Pauget e sulle musiche di Armand Amar, è un'avventura, un piccolo romanzo di formazione ben costruito, con una bella trama, dei paesaggi ancor più belli, molti valori ed altrettante emozioni. 

Oltre a quello della scuola, infatti, Sebastien ha un altro problema, perché al matrimonio di suo padre ed Angelina ha scoperto per caso che si vogliono trasferire in Canada, portandolo naturalmente con loro, e lui non ne vuole proprio sapere, perché ama troppo il paese, il nonno e soprattutto Belle ed i suoi tre simpaticissimi cuccioli. 

Dopo la partenza degli sposi per il viaggio di nozze, Sebastien scoprirà con grande disappunto anche che César vuol vendere i cuccioli perché non può tenerli. Chiaritosi con lui, sembra aver ritrovato la pace, ma presto questa verrà turbata dall'arrivo di un brutto ceffo arrogante di un paese vicino, Joseph (Clovis Cornillac), che reclama Belle e i cuccioli, in quanto suo proprietario prima della fuga di Belle. Purtroppo i due, disperati, in quanto sanno che l'uomo maltrattava il cane, non trovano aiuto neanche nel sindaco del borgo, Urbain Cancellier (André Penvern), amico di César, perché purtroppo la legge da ragione a Joseph. Sentendosi in trappola, una notte Sebastien scappa con Belle e i cuccioli, dopo aver coraggiosamente messo provvisoriamente fuori gioco il nemico, iniziando un lungo viaggio in montagna alla ricerca di un nascondiglio sicuro. César avrà così un brutto risveglio e correrà alla ricerca del bambino insieme ad altro abitanti del borgo, ma dopo due giorni di vani tentativi, con sempre meno speranza nel cuore, avrà un'illuminazione e partirà col fedele Urbain per riportare a casa il bambino ed i cani, nel caso fossero ancora vivi. Non sa però, che Joseph li sta seguendo, così la pellicola diventa sempre più a tinte gialle, in un crescendo di tensione e di paura, interrotte sapientemente da divertentissime gag dei due amici in auto sulle strade innevate. 

Questa terza parte del ciclo, in cui si accenna alle difficoltà di vita del dopoguerra, è quella in cui è più evidente l'amore e la volontà di protezione tra Belle (e i cuccioli) e Sebastien, entrambi determinati e pronti a tutto, anche al sacrificio, per salvare l'altro, come dimostrano certe scene estremamente commoventi, mentre Joseph incarna la cattiveria e la disumanità, apparendo più lui una bestia crudele e spietata della dolce e per certi aspetti umanissima Belle. Uno scontro immane tra bene e male, tra vita e morte, in cui bisogna lottare fino alla fine con la forza della giustizia, della verità e dell'amore. 

Un nuovo personaggio positivo, invece, è la maestra del paese in cui abita Joseph, Madeleine (Anne Benoit), proprietaria della mamma di Belle e, anni pima, anche di Belle, che cercherà di aiutare Sebastien, Urbain e César a far scappare la cagnolona ed i suoi splendidi cuccioli. 

La natura rimane sempre protagonista, con il suo clima rigido, i suoi pericoli, i suoi spazi immensi e suggestivi, i suoi segreti, la sua straordinaria bellezza.  

Anche il motivo musicale principale, insieme triste e dolce, molto commovente e toccante, viene ripreso in tutte e tre le parti, contribuendo alla loro alta qualità.  

Belle&Sebastien-Next Generation (Francia, 2022) di Pierre Coré (Sahara, Il fantastico viaggio di Margot & Marguerite, Un amico molto speciale), arricchito dalla fotografia di Gilles Porte e dalle musiche di David Menke, invece, è l'unico dei film del ciclo ad essere ambientato ai giorni nostri.

La storia ha inizio quando Sebastien (Robinson Mensah-Rouanet), un ragazzino di dieci anni figlio di genitori divorziati, giocando con un'amica, va a difendere una ragazzina da un bullo. Questa buona azione, che gli costerà una visita in commissariato, fa infuriare sua madre Cécile (Caroline Anglade), perché deve andare a Praga per lavoro e non potrà più lasciarlo a casa della loro amica, che teme possa mettersi di nuovo nei guai. Non potendo, come al solito, contare nemmeno sull'aiuto dell'ex marito, chiede a malincuore a sua sorella minore Noemie (Alice David), che vive ancora con la madre Corinne (Michèle Laroque), con a quale Cécile non va molto d'accordo, nella fattoria di famiglia. La sorella accetta di buon grado, ma la madre, quando lo scopre, s'infuria, perché ha molto da lavorare e non vede da moltissimo tempo il nipote, che a sua volta non sembra per nulla felice di passare l'estate in montagna. 

Alla fine la donna, che nasconde un segreto a entrambe le figlie, accetta, ma i primi tempi di convivenza son duri per tutti, anche perché la zia di Sebastien è spesso assente, ma col tempo il ragazzo troverà degli amici ed imparerà a conoscere meglio la nonna e la zia. 

Un giorno si accorge di un cane maltrattato, Belle, appunto, non sapendo che il proprietario, Gas (Syrus Shahidi), è un amico di Noemie, che non gli crede quando gli racconta la sua scoperta, figlio dell'uomo che sta per concludere un affare con Corinne. Sebastien, però, capisce che il cane è diventato aggressivo proprio per colpa dei maltrattamenti e non per sua natura ed un giorno lo libera, mettendosi nei guai, perché Gas, infuriato, promette ricompense a chi troverà il suo cane e chi glielo ha "rubato".  Dopo aver convinto la nonna a nascondere Belle in montagna, dove si sono trasferiti per la transumanza, Sebastien trascorrerà giorni felici con la nuova amica a quattro zampe e oltre al segreto della nonna ne scoprirà per caso un altro capace di cambiare la vita della sua famiglia.  

Anche questa è una storia di formazione, perché Sebastien scoprirà la dura legge della natura, una notte in cui i lupi attaccano le loro pecore e Belle deciderà di affrontarli. 

In tutti e quattro i film, infatti, il tema principale è il rapporto uomo-natura (animali compresi), un percorso di crescita fatto di incontri ed abbandoni, di felicità e difficoltà, di libertà e di pericolo. Anche Sebastien, nella sua vita, dovrà imparare suo malgrado a convivere con le partenze, gli obblighi e le responsabilità.  

Quello che emerge dall'intero ciclo di film, oltre all'importanza del rispetto della natura, degli animali e delle altre persone, è la necessità dell'educazione, dell'amore familiare, anche se il legame è solo del cuore e non di sangue, ma anche dell'amicizia, dell'onestà, della lealtà, della verità, della pace, del senso del lavoro e della comunità.

In tutti i film, bellissime storie ricche di spunti di riflessione e di insegnamenti, che bilanciano perfettamente momenti d'azione velocissimi e pause rilassanti, toccando generi molto diversi tra loro, la commedia, il thriller, il dramma e l'avventura, sono presenti ottime caratterizzazioni psicologiche dei personaggi, non solo dei protagonisti, ma anche di quelli secondari. Sono film adatti a tutta la famiglia, perché quel ragazzino insieme così testardo, ribelle, curioso, indipendente, sveglio e tenace, ma altrettanto sensibile, intelligente, leale e generoso, nato sotto una cattiva stella, riesce a farsi amare subito, sempre pronto ad aiutare e a darsi da fare, anche quando serve faticare. Lui e l'altrettanto forte e dolce Belle resteranno per sempre impressi nel nostro cuore, come un esempio di amicizia rara e preziosa.  

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