mercoledì 28 agosto 2024

La migliore avventura della mia vita

La migliore avventura della mia vita (Falling in love in Niagara, USA-Canada, 2024) di Marita Grabiak (Un principe su misura, Un amore scolpito nel ghiaccio, Yellowstone Romance) è un film delicato e romantico che insegna a non accontentarsi in amore, perché è importante avere al proprio fianco la persona giusta, quella che ci fa star bene e ci ama per davvero. Perché, forse, troppo presi dalle nostre convinzioni e dai nostri desideri, ci illudiamo di conoscere a fondo la persona di cui siamo innamorati, ma se invece non fosse così?
Madeline (Jocelyn Hudon), giovane donna pratica e dolce di San Francisco, a cinque settimane dalle nozze con Jason (Chris Violette), ad esempio, si alza felicissima e scattante, pronta a prenotare una luna di miele da sogno, mentre il fidanzato, incurante delle sue premurose attenzioni, la accusa di essere  noiosa e prevedibile, oltre che di avergli fatto perdere un lavoro importante, portandogli sfortuna. Madeline, troppo buona ed accecata dall'affetto, non capisce che non è lei ad essere pedante, nonostante esageri a pianificare tutto, ma lui un egoista, insensibile e sbruffone, un saccente, pignolo maschilista  che non capisce cosa è importante per lei e quanto il trauma infantile subito l'abbia segnata. 
Disperata per essere stata lasciata, a fatica viene consolata dalla saggia sorella Harley (Masa Lizdek), che ha sempre detestato Jason, e la costringe a partire con lei per la "luna di sorelle", dato che Madeline non può disdire la prenotazione dell'albergo e delle attività programmate alle Cascate del Niagara, viaggio a cui tiene tantissimo, dal momento che desidera ripercorrere le tappe del romantico viaggio di nozze dei nonni, con i quali le due ragazze sono cresciute.
Arrivate sul posto, però, le due donne incontrano problemi all'hotel e, superati quelli, all'agenzia di viaggi, in quanto Madeline e Mike (Dan Jeannotte), la loro guida, si scontrano subito, apparentemente così diversi ed entrambi profondamente feriti da una persona dell'altro sesso. Per fortuna la più matura Harley e l'equilibrata Emily (Jinesea Bianca Lewis), socia e migliore amica di Mike, li fanno ragionare e, dopo varie accuse, pregiudizi, imprevisti, equivoci e litigate, i due, finalmente chiaritisi e pronti a rispettarsi e a conoscersi meglio, decidono di cambiare il tour, rendendolo più libero da impegni e più avventuroso, per cercare di far divertire Madeline e farle superare le sue paure, mentre Harley, fotografa, viene assunta da un amico del fratello di Emily, giunto sul posto per sposare la dolce fidanzata.
Con pacatezza Mike farà capire a Madeline che non deve diventare più coraggiosa per far colpo sul suo ex, ma per stare meglio con se stessa, provare nuove sensazioni, rilassarsi e vivere con più serenità.
In una settimana possono cambiare tante cose, perché l'imprevedibilità fa parte dell'esistenza, così Mike e Madeline, come Harley e Kigan (Bert Cardozo), il fratello di Emily, questi ultimi usciti da un matrimonio sbagliato, riapriranno il loro cuore, trovando anche nuovi amici, oltre alla forza di dedicarsi ancora alle proprie passioni. E la spontaneità vincerà sulla falsità, facendo cadere le maschere e mostrando le persone per quello che veramente sono. 
Questo film, nonostante la sua apparente leggerezza, fa riflettere su molti aspetti importanti  della vita e sui valori più profondi. Lo consiglio sia a chi si vuol commuovere, sia a chi si vuol divertire, oltre a chi ama i paesaggi mozzafiato. Anche in questa pellicola, infatti, la natura è parte preponderante ed ha un ruolo preciso di rinascita, come l'arte, e fondamentale nello sviluppo dell'interessante e tenera storia. 

martedì 27 agosto 2024

Una settimana sorprendente

Una settimana sorprendente (As Luck Would Have it, Irlanda 2021) di Clare Niederpruem (Little women, Mythica, Vamp U), ambientato in un'affascinante cittadina irlandese, Kilabbey, è uno dei film romantici che mi ha catturata di più, rapendomi con le sue atmosfere suggestive, quasi magiche e con la bellezza della fotografia, sia degli interni che degli esterni, merito della superlativa direzione della fotografia di Peter Robertson. 
Oltre che sull'amore la pellicola, basata sulla sceneggiatura di Audrey Shulman e Christine Conradt, è incentrata sull'importanza dell'amicizia, del conoscere davvero se stessi, le proprie origini ed i luoghi che si visitano, oltre che di conservare e valorizzare la loro storia e la loro unicità. Inoltre in essa si insiste sul coraggio di rimettersi in gioco e di inseguire i propri sogni, anche dando una drastica svolta alla propria vita. Lindsey (JoAnna Garcia Swisher), attraente single di New York, infatti, giunta a Kilabbey per lavoro, fermatasi più del previsto, scopre di non volersi più accontentare del proprio lavoro e Brennan (Allen Leech), rimasto solo dopo una storia non andata a buon fine, si rifugia nel pub di famiglia ad aiutare i suoi genitori, producendo solo in versione limitata il suo ottimo whisky. Lui le insegnerà l'importanza della presenza, di restare, di far parte di, senza struggersi nel vano tentativo di raggiungere la perfezione, ma conservando nel proprio cuore lo spirito del luogo in cui si è stati. Lei, di contro, lo spingerà a trovare il coraggio di inseguire i propri sogni e ad accettare, come gli consiglia anche il saggio Alroy (Niall Buggy), capo del consiglio comunale di cui Brennan fa parte, il cambiamento, il fatto che il nuovo si unisca al vecchio, per una necessaria rinascita.
La dialettica sta nella differenza tra fare ricerche e conoscere davvero, i luoghi, la storia, le persone, tra la solitudine e l'inclusione, tra l'individuo e la comunità, tra il ritiro e la partecipazione, tra la città e la campagna, tra una carriera di successo ed il divertimento, tra la fretta ed il rilassante tempo libero. 
Tutto questo accade durante la rutilante settimana dell'annuale Festival dei single, che attira turisti da tutto il mondo, per Lindsey inizialmente soltanto un'occasione per far colpo sugli organizzatori, che dovrà convincere a vendere il cadente castello cittadino alla società immobiliare per la quale lavora, per farlo diventare un meraviglioso hotel.
La bellezza del film, ben costruito, non sta solo nei paesaggi mozzafiato e negli interni da favola, ma anche nel vorticoso movimento che coinvolge tutti i sensi dello spettatore, tra cucina, musica, danze, sport, e nuove sensazioni, che porta alla sorprendente scoperta finale. 

domenica 25 agosto 2024

Una sconosciuta

Una sconosciuta (2021) di Fabrizio Guarducci (Mare di grano, Anemos - Il vento, Two Days), tratto dall'omonimo libro, scritto dal regista, ed ispirato ad una persona realmente esistita, è stato uno dei primi film che mi ha fatto ritornare il desiderio di scrivere recensioni, di sicuro quello che ne ha acceso più fortemente il bisogno, la necessità, oltre alla voglia. E ha risvegliato in me anche il gusto per i film impegnati, per i drammi intensi, dopo un periodo in cui, segnata dalle troppe notizie negative in arrivo dal mondo, preferivo la leggerezza.
La triste storia personale di Daniele (Sebastiano Somma), abbandonato da Beatrice (Sandra Ceccarelli) dopo la perdita prematura della figlia, per la quale si sente in colpa, e la chiusura del suo bar, da lui gestito assieme al buon Elpide (Andrea Muzzi), il personaggio più simpatico, e quasi comico, a partire dal nome, della pellicola, dopo la grave epidemia che ha colpito la cittadina, diventa universale, uno spunto per riflettere a fondo su tematiche profonde quali l'essenza dell'uomo ed il senso della sua vita. L'epidemia, infatti, ha costretto le persone a rifugiarsi nelle proprie case, smettendo di incontrarsi e persino di parlare, mettendole di fronte alla loro miseria, alla loro piccolezza, come nudi davanti allo specchio, consci della desolazione e dell'aridità della propria anima, delle proprie paure più recondite e debolezze. E il protagonista, primo fra i suoi concittadini, abitanti di un borgo prima meraviglioso ed ora triste e abbandonato, col tempo capisce che la vita è emozione, confronto con gli altri, dei quali bisogna avere cura, stupore per la bellezza che ci sta intorno ovunque, che per rinascere dopo un drammatico periodo è necessario ripartire dal passato, dalle proprie passioni, dalla vera natura e dalle personali inclinazioni, da ciò che siamo veramente, da ciò che è più importante per noi, ascoltando la voce del proprio cuore, percependo le sensazioni, essendo presenti. Questa è la ricetta utile nei momenti di difficoltà e per liberarci dei falsi amici, del pessimo giornalismo che punta solo agli scoop sensazionali e non alla verità, della malattia, del grave problema dell'incomunicabilità, dell'avidità, e persino della morte. Ad aiutare Daniele ed i vecchi clienti del suo bar nel parco, giovani innamorati, anziani soli, nel loro faticoso e buio cammino interiore arriva improvvisamente una misteriosa donna, giovane e silenziosa (Desirée Noferini), che, giorno dopo giorno, sedendo al solito tavolino alla stessa ora sorseggiando un tè legge beata un libro, apparentemente incurante di ciò che accade intorno. La sua strana presenza e la sua particolare abitudine fanno innamorare il caro Elpide, onorato di poterla servire ogni volta ed ha il potere di attirare nuovamente clienti, curiosi per la novità. Incoraggiati dal tenero sorriso della donna e dal suo sguardo pieno di partecipazione, a turno essi si confidano con lei, che si limita ad ascoltarli con attenzione e sensibilità, donando ai loro cuori feriti nuova pace e serenità, spingendoli al cambiamento che potrà migliorare la loro condizione. La sconosciuta, vera protagonista del film, giustamente pluripremiato, arricchito da colte citazioni e dalle musiche di Pino Donaggio (Sissi, Don Matteo, Un passo dal cielo), gli dona un'aurea religiosa, lo lascia sospeso tra realtà e irrealtà, tra sogno e verità, sino al lieto fine, seppur amaro. La donna, infatti, portatrice di grazia e speranza, potrebbe essere un'incarnazione della Vergine (pura, bella, dolce, la rosa donatale) o della figlia di Daniele ("mi sembrava di conoscerla") o un angelo. Il suo libro, inoltre, è la metafora della contrapposizione tra destino e libero arbitrio. 
E un piccolo miracolo l'ha compiuto anche con me, perché questo film pieno di patos, con straordinari interpreti, personaggi ben delineati, dialoghi pregnanti e silenzi ancor più potenti, oltre un ritmo che ho sentito dentro, ha lasciato un segno e molti valori, oltre ad una sentita gratitudine.  

sabato 16 luglio 2022

L'ottava avventura di Agatha

Chi sta spiando il giovane Larry Mistery? Riuscirà a scoprirlo il nostro detective in erba, prima di essere contattato dalla sua prestigiosissima scuola per una missione super segreta? Dove si trova il suo contatto sul posto, che gli invia un messaggio quasi incomprensibile? E il timido giovane, insieme alla fedelissima Agatha e alla cugina Scarlett, giornalista d'assalto americana, appena conosciuta, con l'inseparabile Mister Kent, per non dimenticare il bianco felino Watson, capirà chi ha rubato dalla cassaforte della sua suite i gioielli della famosa cantante lirica e a catturarlo? Lo scoprirete leggendo Agatha Mistery Furto alle cascate del Niagara, di Sir Steve Stevenson, De Agostini Libri S.p.A., 2011, tra maestosi paesaggi naturali, viaggi in aereo e le strade di Londra, tra figuracce, smancerie, equivoci ed intoppi, fino ad arrivare al clamoroso colpo di scena finale. E non vedrete l'ora di partire per la prossima emozionante avventura in luoghi esotici coi nostri simpatici e coraggiosi amici! 

giovedì 14 luglio 2022

Mona Lisa Smile

Uno dei miei film preferiti è Mona Lisa Smile (USA, 2003) di Mike Newell (Harry Potter e il calice di fuoco, Prince of Persia - Le sabbie del tempo, L'amore ai tempi del colera), tratto da una storia vera. In primo luogo per il meraviglioso cast, in cui primeggia Julia Roberts, un'attrice che da sempre amo, e per la tematica, ancora molto attuale, che verte sull'apparente inconciliabilità dei ruoli di moglie/madre e di lavoratrice. La pellicola, infatti, racconta la storia del profondo cambiamento che la giovane Katherine Watson (Julia Roberts), insegnante californiana di storia dell'arte, porta nel tradizionalissimo e prestigioso Wellesley College, il più conservatore del Massachusetts, nell'anno scolastico 1953-1954. Al suo arrivo, per l'inaugurazione dei corsi dell'anno, la donna è raggiante, perché sta coronando un sogno, e da subito si trova a suo agio con la collega Nancy Abbey (Marcia Gay Harden), che le offre una stanza nella sua graziosissima casetta, e con l'infermiera Amanda Armstrong (Juliet Stevenson), anch'essa ospite dell'insegnante di buone maniere. Alla prima lezione, però, la sua gioia si scontra conto un muro di annoiata diffidenza e di malcelata superiorità. Solo col tempo Katherine riuscirà a farsi conoscere ed apprezzare da quasi tutte le ragazze, inizialmente sconcertate dall'inusuale metodo d'insegnamento da lei usato e dall'arte da lei proposta. Con appassionata enfasi la donna cerca di incoraggiare le sue allieve a guardare oltre e a sentire, non solo a vedere, l'arte, la sua anima, a dare anche alle opere che non piacciono una possibilità. E' una professoressa severa, che da anche lezioni di vita e di amicizia, dispensando saggi consigli e mostrando a quelle giovani dal destino già scritto da secoli che la vita offre anche altre possibilità, e che ognuna può scegliere di intraprendere la strada da lei scelta, seguendo il cuore e le proprie attitudini. Partendo dalle opere artistiche, crea nuovi stimoli ed incoraggia pacate discussioni sul senso e sull'essenza dell'arte, e della vita e sulla soggettività della bellezza. Cambiando, con il suo modo di essere e di vedere il mondo, quelle ragazze apparentemente così spavalde e sicure di loro stesse e dei loro desideri, cambia anche lei, entrando in crisi, lasciando il compagno Paul Moore (John Slattery), che voleva sposarla, e rinunciando a restare al college un altro anno, per non scendere a compromessi. E' una donna forte, idealista, che grazie a vari incontri e scontri, capisce i suoi difetti ed i suoi sbagli, li accetta, e prova a correggerli, cambiando la strada da percorre, inseguendo un altro sogno, ma rimanendo sempre fedele alle sue idee, con la sua voglia di verità, come raccontato in uno degli articoli di un'ex allieva. Un'insegnante, e una protagonista, indimenticabile, per un film indimenticabile, un mini romanzo di formazione tutto al femminile, una storia di crescita e di coraggio, della lotta tra il vecchio e il nuovo, tra la tradizione e le novità, tra la felicità e la sofferenza, tra l'istinto e la ragione, tra la realtà e l'apparenza, tra la sincerità e la menzogna, per diventare migliori e riuscire a fare la differenza. Si tratta di una storia che da speranza, perché le ferite possono guarire, i tradimenti e le delusioni si possono superare, i sacrifici possono servire, l'odio può diventare amore, e anche se non si può raggiungere la perfezione, l'importate è fare del proprio meglio, e saper guardare al futuro, in caso di sconfitta, verso una nuova, emozionante, sfida, sapendo cogliere le nuove occasioni, senza mai dimenticare di essere se stessi, magari diversi da altri, ma pur sempre speciali.  


sabato 9 luglio 2022

Agatha Mistery: avventura n.7!

Un altro sabato pomeriggio non inizia nel migliore dei modi per il povero Larry che in Agatha Mistery - La perla del Bengala di Sir Steve Stevenson, De Agostini Libri S.p.A., 2010, attraversa Londra sotto la pioggia arrivando zuppo all'appuntamento al bowling con gli amici, accorgendosi con disappunto non solo di aver lasciato la sera precedente a casa di uno di loro il suo telefono, ma anche di dover partire all'istante per l'India! Accompagnato dalla cuginetta e dal suo odiato gatto, oltre che dal maggiordomo, raggiunge così un piccolo villaggio nel parco naturale vicino a Calcutta, dal cui tempio è stata rubata la preziosa perla del Bengala, seguita dalla misteriosa sparizione del custode. Aiutati dal giovane ed atletico zio Raymond, amante della natura, i nostri detective iniziano ad indagare sull'accaduto insieme al capitano del corpo forestale del luogo. Tra tigri, serpenti, piante esotiche, trappole, intrepidi voli e divi di Hollywood, si avvicinano sempre di più alla verità, riuscendo naturalmente a salvare in tempo l'anziano custode e a recuperare il gioiello del tempio, con immensa gratitudine della popolazione locale e dei pellegrini, assicurando alla giustizia i reali colpevoli. Così Larry supera un'altra avventura da brivido in un luogo selvaggio, anzi due, dal momento che lo aspetta un'ulteriore prova, stavolta in groppa a un elefante!

martedì 14 giugno 2022

Il libro della cosa importante

Chi non sa spiegare ai piccoli di casa perché un amatissimo caro non potrà più abbracciarli e giocare con loro, potrà avvalersi dell'aiuto de "Il libro della cosa importante", Centro Editoriale Imperiese, Maggio 2012, di Cristina Berardi, anche illustratrice dello stesso. Si tratta di un piccolo volume corredato da coloratissimi disegni con i quali l'autrice cerca di mostrare la sua idea di vita (e di morte). Spiegando la cosa più temuta da tutti in modo originale e comprensibile, ricco di quell'affetto, ottimismo e speranza che soli possono cancellare la tristezza, il senso di vuoto ed il dolore dell'evento, riesce a toccare la profondità del cuore dei suoi lettori, anche adulti. Pagina dopo pagina ci si avvicina al tema del racconto, scritto da una donna (e mamma) premurosa e sensibile, che, con una delicata attenzione al mondo dell'infanzia, parla di fede, di anima e di corpo, di tecnologia e di magia, di amicizia, di fantasia e, soprattutto, di amore, con tono leggero, a tratti poetico, a tratti malinconico o divertente, in un metaforico viaggio attraverso le emozioni, positive e negative, i sogni, l'universo  e le bellezze della natura, un educativo percorso di formazione in preparazione degli inevitabili cambiamenti e delle difficoltà dell'esistenza.